A REGOLA D’ARTE. LAVORAZIONE ARTISTICA DEL VETRO.

La ripresa delle attività culturali, dopo la pausa estiva, introdurrà i soci del Circolo degli Amici dell’Arte, nella Conviviale di giovedì 21 settembre alle ore 20 presso l’Hotel Villa Regina Margherita, alla scoperta della lavorazione artigianale e artistica del vetro, presente nel nostro territorio.

L’attività della Vetreria d’Arte-fratelli Tomanin, sorta a San Bellino nel 1988, rappresenta una eccellenza polesana e ha raggiunto negli anni importanti riconoscimenti e esporta nel mondo preziosi manufatti made in Italy. Il relatore della serata sarà il fondatore e titolare Sandro Tomanin, diplomato maestro d’arte all’Istituto Dosso Dossi di Ferrara, specializzato in corsi d’arte e restauro, con esperienze culminate nella lavorazione artistica del vetro.

Nel laboratorio di San Bellino, cuore pulsante della vetreria, con la precisione di un artigiano medievale ha creato insieme ai due fratelli un’ampia gamma di opere destinate ad ambienti classici e moderni, raffinati complementi d’arredo, pezzi unici adatti ad ogni spazio abitativo.

Creazioni d’arte della vetreria Tomanin

I visitatori nella sua “bottega” esplorano un mondo dove l’abilità artistica antica va di pari passo con i più innovativi sistemi di progettazione e grafica computerizzata. La vetreria ha adottato i sistemi digitali legati al disegno, mantenendo una forte manualità per ogni opera. Si possono ammirare vetrate a grisaglia create con la tecnica delle antiche medievali, dipinte a mano con ossidi metallici e successivamente cotte in forno ad elevate temperature. Vetrate a piombo, composte di tasselli colorati, legate insieme da profili di piombo saldati fra loro e altri manufatti costruiti con la tecnica della sabbiatura, che sfrutta il potere abrasivo della sabbia, sino ai velari, preziosi soffitti sapientemente lavorati per permettere alla luce di entrare e creare giochi di colore.

L’opera di cui Tomanin va più fiero è costituita dalla riproduzione completa delle tre vetrate della facciata occidentale della Cattedrale di Chartres. Nel 2019 la vetreria fu invitata a partecipare alla Mostra Internazionale di Illegio (UD) per realizzare una copia della parte sommitale di una delle tre vetrate della cattedrale francese, denominata “Albero di Jesse”. Si tratta di un motivo frequente nell’arte cristiana tra l’XI e XV secolo: rappresenta una schematizzazione dell’albero genealogico di Gesù, a partire da Jesse, padre del re Davide, di particolare importanza nelle tre religioni abramitiche: l’ebraismo, il cristianesimo e l’Islam.

Copia delle tre vetrate della facciata occidentale della Cattedrale di Chartres

Lo sforzo degli artigiani che parteciparono alla realizzazione dell’opera con passione e professionalità fu ampiamente riconosciuto e li spronò successivamente al compimento delle tre intere vetrate denominate “Vita di Gesù”, “Passione di Cristo” e il completamento dell’”Albero di Jesse”, utilizzando le antiche tecniche della tradizione coniugate con la moderna tecnologia.

I soci del Circolo, sabato 23 settembre, accompagnati dalla Presidente Federica Panziera, si recheranno in visita guidata al laboratorio e al molino SBAM (San Bellino Arte e Musica) dove sono esposte le vetrate e avranno modo di compiere un incredibile viaggio nel tempo e nella bellezza.

Il Maestro d’arte Sandro Tomanin e la Presidente del Circolo Federica Panziera

 

Federica Panziera