A teatro con gli Amici dell’Arte

Sami Karbik regista

Il Circolo Polesano degli Amici dell’Arte, nell’intento di perseguire gli scopi del proprio Statuto che “prevedono la conoscenza e la diffusione delle Arti in tutte le loro espressioni e forme”, dedicherà la prossima conviviale alla storia del Teatro. L’evento che avrà luogo giovedì 17 p.v. alle ore 20, al Ristorante “Le Betulle” Hotel Regina Margherita, tratterà il tema “L’attore e il teatro nel tempo”con l’esperto Sami Karbik, invitato dal presidente Giorgio Lazzarini. Il relatore, laureato in Discipline teatrali (DAMS-Bologna), ricopre il ruolo di docente di Storia del teatro, della drammaturgia e dell’architettura teatrale presso l’Accademia di Recitazione “Gabbris Ferrari” diretta da Giuliano Scaranello. All’interesse per il teatro coniuga quello per la musica, vanta il diploma in violoncello (Conservatorio di musica Benedetto Marcello-Venezia) e svolge con successo attività concertistica. Nel corso della serata Sami Karbik illustrerà l’arte del teatro che rappresenta una delle prime manifestazioni culturali ed ha origini antichissime. Le rappresentazioni che si susseguirono nei secoli, dalla civiltà greca (Eschilo, Sofocle, Euripide) a quella romana (Plauto, Terenzio) privilegiarono il genere della tragedia e della commedia e venivano svolte nelle feste dedicate alle principali divinità pagane. Nel Medioevo prevalse la forma del teatro sacro, con rappresentazioni che si svolgevano all’interno delle chiese. Nel corso dei secoli, il tema in esame intraprese fasi di trasformazioni con la presenza di attori girovaghi di mestiere che recitavano nelle corti nobiliari e nelle piazze dando vita alla “Commedia dell’Arte” recitata con canovacci su improvvisazione degli attori (Siamo nel periodo del Rinascimento). Solo nel 1700 Carlo Goldoni veneziano, si fece promotore di una vera e propria rivoluzione teatrale, con il declino della tragedia e lo sviluppo della commedia come satira sociale. Infine il teatro moderno, non si limita a raccontare storie, ma si caratterizza per l’introspezione psicologica dei personaggi (citiamo per tutti Luigi Pirandello) e per una serie di espedienti atti a superare gli stilemi classici e per tutta una serie di figure tecniche e di spazi scenici, indispensabili al buon esito di ogni rappresentazione. Il relatore Karbik sarà affiancato da Maurizio Noce ingegnere e attore versatile dell’Accademia di Recitazione “Gabbris Ferrari” e da Alessandra Camozza docente e interprete nella compagnia Proposta Teatro collettivo di Arquà Polesine del regista Giorgio Libanori, che reciteranno monologhi e dialoghi. Camozza sarà Mirandolina, la protagonista della “Locandiera “ di Goldoni e Noce

L’attore Maurizio Noce, uno dei protagonisti della serata

si cimenterà nel ruolo di Federico, personaggio principale della commedia “Vuoti a rendere” di Maurizio Costanzo. Seguirà un dialogo recitato in coppia, tratto dalla pièce “A me gli occhi”di Georges Feydeau. Il tema affrontato farà riscoprire ai soci del Circolo come l’evoluzione del teatro  abbia ricalcato e interpretato tutti i cambiamenti epocali della società.

Federica Panziera

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