A cena con l’architetto fotografo

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La conviviale degli Amici dell’Arte del 17 novembre, ore 20 all’Hotel Cristallo, avrà come tema la fotografia intesa come mezzo di comunicazione e di interpretazione soggettiva della realtà.

La fotografia, sin dal suo avvento a metà del XIX secolo, costituì il segnale di un mondo moderno in cui tutto poteva essere registrato, condiviso e conservato, giungendo nel tempo alla sua struttura attuale tanto utilizzata su blog, Facebook e smartphone.

Oggi tutto è fotografato e appoggiato sui social network e il messaggio online ha ormai ampiamente superato quello su carta stampata. Appare più semplice ed immediato comunicare via etere e il messaggio veicolato dall’immagine è subordinato ai “like”, dai quali molto spesso si cerca rassicurazione e conferma. Per la curiosità dell’argomento trattato, la Presidente del Circolo Cristina Destro ha invitato alla serata l’assessore alla cultura Andrea Donzelli. Spetterà all’architetto-fotografo Maurizio Braiato, relatore della serata, introdurre, in controtendenza, i soci del Circolo nel mondo affascinante della fotografia d’autore, definita dall’esperto “opera di alto artigianato”.

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L’ospite, membro del prestigioso e storico circolo fotografico “La Gondola” di Venezia, ha al suo attivo, in veste di protagonista o di curatore, numerose mostre fotografiche. E’, tra l’altro, organizzatore di conferenze sull’architettura contemporanea e sulla fotografia in architettura. L’esperto si definisce come “artigiano della fotografia” e nel corso della serata intratterrà i soci del circolo in conversazioni sulle sue progettualità, sviluppate negli ultimi anni, con la proiezione di numerose immagini divise in vari settori aperti. Presenterà, ad esempio, lavori definiti di “art experience” per spiegare il rapporto tra l’opera d’arte e l’osservatore che la fruisce.

maurizio-braiatoDi seguito, sempre in stretta interazione con i presenti, affronterà il rapporto tra fotografia e architettura, con particolare attenzione alla simbologia costituita dai ponti, intesi come elemento di unione tra due parti altrimenti separate. Proporrà, inoltre, un originale concetto della rappresentazione dello scorrere del “time”, immortalato in fugaci scatti. Intende poi stimolare la curiosità dei soci proponendo una riflessione sui “riti e miti” della società contemporanea, nello specifico sui comportamenti identificabili nello shopping, nella cura del corpo, nell’attenzione all’alimentazione, intesi come elemento appagante del proprio ego e fortemente veicolati dai blog, diari online e social network, dove l’elemento fotografico risulta fortemente caratterizzante.

Lo scatto diviene finalizzato all’affermazione della propria immagine trascurando l’originario intento della fotografia, che è quello di trasmettere valori, che una volta impressi su carta, permangono immutabili nel tempo. Ha concluso, Maurizio Braiato, nell’intervista concessa alla scrivente: “E’ ormai superato il tempo della macchina fotografica che utilizzava la pellicola e la riuscita della fotografia dipendeva dall’abilità compositiva e tecnica del fotografo, che raccontava una storia per immagini e aveva la grande capacità di cogliere, catturare e registrare eventi e situazioni. Ora tutto si crea e si cancella in fretta e lo scatto spesso aliena anziché avvicinare le persone”.

Si ricorda ai soci e amici del Circolo che la prossima uscita culturale sarà effettuata sabato 26 novembre, con partenza alle ore 15.30 davanti all’Hotel Cristallo per la visita alla mostra dell’impressionista Federico Zandomeneghi a Palazzo Zabarella.

Per informazioni contattare Giorgio Lazzarini cell.338.6976502.

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