Conviviale sulla civiltà Maya del 16 febbraio

LA CONVIVIALE       “Maya – Il linguaggio della bellezza”

Nel consueto appuntamento mensile degli Amici dell’Arte, previsto per giovedì 16 p.v. alle ore 20, presso l’Hotel Cristallo, si tratterà un tema ricco di fascino e di mistero. Riguarderà i Maya, una delle civiltà precolombiane, sorta nel lontano 2000 a. C. nell’area meridionale del Messico. Relatrice della serata sarà  l’archeologa Maria Longhena, docente universitaria presso la Facoltà dei Beni culturali dell’ Università di Bologna-Ravenna. Laureata in storia antica, ha operato presso musei italiani e stranieri ed ha curato la realizzazione di mostre ed eventi culturali. Ha pubblicato numerosi libri sulle antiche civiltà precolombiane. L’esperta ha denominato l’argomento della serata “Sulle tracce del Serpente Piumato – Alla scoperta della civiltà Maya”, per ricordare il mito di una delle più antiche divinità della cultura Azteca. Il Serpente Piumato costituiva un mitico apportatore di civiltà che, dopo aver superato il peccato e trasceso la materia per divenire luce, portava con sé un messaggio di salvezza e di speranza. La stirpe Maya era inizialmente costituita da tribù di nomadi che si trasformarono in agricoltori, dediti soprattutto alla coltura del mais. Nel tempo le genti si espansero e edificarono numerosi centri urbani, che pur con caratteristiche specifiche e diverse l’uno dall’altro, divennero tra i più spettacolari dell’antichità. Di seguito il centro della civiltà si spostò più a settentrione, nella regione dello Yucàtan, ove sono conservate imponenti testimonianze che si possono tuttora ammirare. La memoria dei Maya è rimasta scolpita nel tempo nei palazzi, nei templi, nelle piramidi e soprattutto nei geroglifici delle steli, su cui con precisione sono state segnate date , eventi e la vita della popolazione preispanica. I Maya furono straordinari artisti, acutissimi scienziati e raggiunsero in tutti i campi del sapere le vette più alte del loro tempo, come nell’astronomia e nella matematica. E’ curioso ricordare l’importanza che essi attribuirono alle piume degli uccelli, rappresentate ovunque come motivo fausto e ornamentale: nella ceramica, nell’arte lapidaria, negli stucchi, nei codici e nelle strutture architettoniche. Dopo una fiorente civiltà subirono, intorno alla metà del XVI secolo, una inarrestabile decadenza derivata da carestie, rivolte, guerre che fecero sgretolare quel mondo costruito in secoli di paziente fatica.

Per completare la conoscenza di questo complesso popolo, gli Amici dell’ Arte si recheranno il 19 p.v. a Verona, al Palazzo della Gran Guardia per visitare la mostra “I Maya. Il linguaggio della bellezza” dove potranno ammirare importanti opere provenienti dai principali musei del Messico.maya-tempio-di-Kukulkanpiramidenotteserpentepiumato