IL FASCINO DI MADRID E TOLEDO SVELATO PER I SOCI DEL CIRCOLO

Gli Amici dell’Arte, a conclusione del primo semestre di attività, hanno effettuato una visita guidata a Madrid e Toledo, dal 4 al 7 giugno, per conoscere le due città spagnole ricche di bellezze naturali, di storia e di arte.

 

Il simbolo della città
Plaza del Sol

 

 

 

 

 

 

 

 

La Cattedrale di Madrid

Agli occhi dei visitatori, Madrid la capitale situata al centro della Spagna, è apparsa mostrando ampi viali e parchi, con scorci eleganti, grandi piazze e stupendi palazzi che riflettono vari stili, dal barocco al neoclassico al moresco.

 

Passeggiando lungo il famosissimo boulevard “Paseo del Prado”, che congiunge il nord e il sud della città, i turisti hanno potuto ammirare varie strutture artistico culturali, come il Museo del Prado, il Centro de Arte “Reina Sofia”, il Museo Thyssen-Bornemisza, ma anche parchi di interesse storico-artistico. Uno dei motivi che ha spinto gli  Amici dell’Arte nella capitale madrilena è stato il richiamo del Prado, uno dei musei più importanti al mondo. Ed ecco finalmente nelle splendide sale concretizzarsi le opere simbolo custodite a cominciare da quelle di Velazques, Bosch, Caravaggio, Raffaello, Goya, El  Greco, Rubens….e importanti sculture che tracciano la storia dell’arte dall’epoca classica al diciannovesimo secolo.

Gli Amici dell’Arte nei Giardini antistanti il Prado
La facciata esterna del Prado

 

Pure se la galleria da sola ripaga della fatica del viaggio, altro importante luogo d’arte da visitare è il Museo Nazionale Thyssen- Bornemisza, che con la sua collezione permanente traccia la storia della pittura europea dal medioevo alla fine del XX secolo e contiene opere degli artisti primitivi italiani, il Rinascimento tedesco,la pittura americana del XIX secolo, l’Impressionismo , l’Espressionismo e il Costruttivismo russo. Di seguito la visita è proseguita al Museo Nazionale “Reina Sofia”che riunisce opere di artisti contemporanei e soprattutto “Guernica”di Pablo Picasso. La guida William Dello Russo, storico d’arte della Casa del Viaggio di Padova, ha spiegato l’origine dell’opera che ricorda lo spaventoso bombardamento avvenuto nella cittadina basca avvenuto nel 1937 ad opera dell’aviazione nazista tedesca in aiuto ai falangisti spagnoli e che provocò la morte di duemila persone. Picasso, per ricordare l’evento doloroso, ha dato vita ad un maestoso quadro di metri 3.50 per  7.75 in tinte fosche con scene di distruzione e di morte. La visita guidata è proseguita sino all’imponente Palazzo Reale, la cui costruzione ebbe inizio nel 1738 , e pur non essendo abitato dagli attuali monarchi, rappresenta la residenza del re  riservata a cerimonie ufficiali.

Palazzo Reale
L’esterno del Palazzo Reale

 

La guida ha illustrato che alcuni soffitti delle stanze più importanti, tra cui quella del trono sono state affrescate dall’italiano G.B. Tiepolo. Non poteva mancare, di seguito, la visita all’Eremo di Sant’Antonio De La Florida, che nonostante l’aspetto piuttosto sobrio all’esterno , riserva una notevole sorpresa costituita da un grandioso gruppo pittorico dipinto da Goya alla fine del XVIII secolo, e stupisce la cupola con scene con scene che rappresentano il santo in trance davanti al popolo madrileno.(Qui è custodita pure la tomba dell’artista). L’ultimo giorno è stato dedicato alla visita della città di Toledo, l’antica capitale del regno di Castiglia, con il suo centro storico che si erge in posizione dominante e panoramica e con le sue strade che salgono e scendono dalla sommità della collina. Ciò che la rende unica sono le influenze di arabi, ebrei, cristiani che qui hanno convissuto pacificamente per secoli, regalando alla città patrimoni artistici tra i più ricchi e vari della Spagna, grazie proprio alla fratellanza di queste diverse culture. Ne sono testimoni monumenti come la Fortezza dell’Alcazar, la Cattedrale di Santa Maria de Toledo, la Sinagoga, la Chiesa di Santo Tomè che custodisce l’opera più famosa del Greco, intitolata “La sepoltura del conte di Orgaz”.

La Cattedrale di Toledo
La Sinagoga

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

San Tomé- Goya, ” La sepoltura del Conte di Orgaz.

Il viaggio ha entusiasmato i partecipanti che sono rimasti attratti soprattutto da Madrid, città vivace e autentica, in costante trasformazione e fortemente attratta dal gusto della vita, con locali affollati, vero tempio della vita notturna, dove si suona musica e si balla fino all’alba, in cui si sorseggia un bicchiere di vino o un boccale di birra accompagnati dalle gustose tapas.

 

 

 

 

 

 

 

Le foto sono state scattate dal socio Massimo Liboni

 

 

 

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