l Conviviale La scultura dalle origini ai nostri giorni

LA CONVIVIALE      DAI MARMI E BRONZI AI MATERIALI “POVERI” NELLE NUOVE ESPRESSIONI DELLA SCULTURA CONTEMPORANEA

Antonio Canova Amore e Psiche

La scultura, ovvero l’abilità di plasmare ad arte materiali solidi e resistenti, è una tecnica antica che risale alle origini dell’uomo e che nel tempo si è trasformata, assumendo caratteristiche, funzioni e percezioni differenti. Il tema verrà sviluppato nella conviviale di giovedì 21 p.v. alle ore 20 presso il Ristorante “Le Betulle” Hotel Regina Margherita per i soci e simpatizzanti del Circolo Polesano degli Amici dell’Arte dal professor Denis Raccanelli che edurrà su …”Come sei cambiata ! ?… Trasformazioni della scultura tra 800 e 900”. Il relatore, dopo il Diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha ricoperto la cattedra di docente di Discipline plastiche e contemporaneamente ha perfezionato la sua abilità creativa, realizzando opere plastiche di notevole pregio. Ha partecipato a numerose mostre a livello nazionale, dove ha ottenuto importanti riconoscimenti per l’originalità delle forme materiche e per la capacità di mettere a nudo l’uomo contemporaneo colto nella sua interiorità. Lo scultore ha anticipato un breve excursus storico, partendo dalle civiltà egizia, greca, romana, che si ispirarono ai temi della mitologia classica, alle celebrazioni dei trionfi dei grandi condottieri, con l’utilizzo di materiali pregiati come marmo, bronzo e pietre preziose. Ha proseguito spiegando che se il Medioevo, poi si interessò all’aspetto simbolico e trascendentale delle opere, più che alla loro verosimiglianza, con il Rinascimento si assistette al recupero dei modelli classici, con attenzione alla loro assoluta perfezione. Il professor Raccanelli ha spiegato che dopo numerose espressioni d’arte avvenute con il Manierismo, Barocco, Roccocò, si svilupparono nuove interpretazioni nella disciplina.

Arnaldo Pomodoro Scultura

Nell’ottocento, con l’avvento della fotografia e una serie di correnti artistiche legate al movimento impressionista, si verificò un maggior interesse per la pittura a discapito della scultura (ad eccezione di A. Rodin che superò i principi del neoclassicismo e portò alla luce opere ricche di pathos e passionalità).Infine nella scultura contemporanea, epocali cambiamenti  ruppero con le convenzioni del passato nei temi e nella scelta dei materiali, per un approccio più libero nell’interpretazione di un’opera. Finite le guerre e i regimi autocelebrativi, gli artisti realizzarono una scultura modellata e anziché forgiare un blocco informe, assemblarono materiali di uso comune, quali plastica, alluminio, metalli, vetro, resine e invece di “scolpire per creare, costruirono per assemblare”. Anche i temi trattati ruppero con la tradizione per esprimere un nuovo modo di accostarsi alla modernità.

Umberto Boccioni Forme uniche della continuità nello spazio

Il presidente del Circolo Giorgio Lazzarini ha organizzato per domenica 10 marzo una visita guidata a Possagno (Treviso) per ammirare le opere e conoscere i luoghi dello scultore Antonio Canova.

 

Federica Panziera

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