Musica, danza e poesia del “Tango del burligiù”. Testimonianze della scrittrice polesana Angioletta Masiero

LA CONVIVIALE DEL CIRCOLO

 

La relatrice della conviviale Angioletta Masiero

 

Spetterà ad Angioletta Masiero, scrittrice, poetessa, giornalista, presidente dell’Associazione “Autori polesani” intrattenere i soci del Circolo Polesano degli Amici dell’Arte, in una serata di prosa, musica, danza, ispirate al tema dell’emigrazione polesana di fine ottocento e inizio novecento.

 

Angioletta Masiero con il prof. Lino Segantin, direttore del Ventaglio90

L’artista, invitata dal presidente Maurizio Noce, nella serata di giovedì 20 p.v. alle ore 20 al ristorante “Le Betulle” Hotel Regina Margherita presenterà il suo ultimo romanzo “Tango del burligiù” Edizioni Mediagraf 2019 (burligiù erano chiamati in Veneto i migranti di ritorno dalle Americhe).

 

Il romanzo presentato nel corso della serata

La storia prende l’avvio nelle terre del Polesine, in cui il background è rappresentato dalla lotta quotidiana delle classi più povere contro la miseria che li costringeva spesso a migrare nelle Americhe, con la speranza di potersi riscattare da una vita di stenti e di umiliazioni.

 

La scrittrice con il presidente dell’Accademia dei Concordi Giovanni Boniolo

Subito il pensiero rimanda al flusso di disperati che si perpetua ancora oggi e reso magistralmente dallo scultore inglese Stephen Wilks (Mostra di Palazzo Roverella 2019, “Le giostre”), in cui gli emigranti principalmente di cultura araba e islamica vengono metaforicamente rappresentati come bestie da soma, in continua conflittualità sia con il mondo europeo che con gli Stati Uniti (vedi Messico).

Protagonista del romanzo, definito da Angioletta Masiero “una storia vera che sconfina nella leggenda”, è Danilo, sedicenne polesano, che tenta di seguire le orme del padre emigrato in Argentina, imbarcandosi alla volta di Buenos Aires. Qui la sua esistenza, dopo varie traversie, subirà una svolta improvvisa, derivata dall’incontro con un famoso maestro di violino che scoprirà il suo raro talento musicale e lo incoraggerà a seguirne la naturale inclinazione. Da povero migrante si trasformerà in uno dei più grandi bandoneonisti e compositori di tango dell’epoca. (Bandoneon: da HeinrichBand suo inventore, sorta di fisarmonica di legno con dei fori, la cui apertura o chiusura con i polpastrelli produce le note).

 

il tango argentino

L’autrice che ha compiuto molteplici ricerche su questo genere di ballo (insignito nel 2009 come Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco) ha anticipato che esso ebbe origine dalla fusione culturale e artistica di almeno tre continenti: l’America Latina dove è nato, l’Europa con i suoi migranti e l’Africa per il ritmo che ha influenzato la sua struttura melodica.

Nel corso della serata si esibiranno ballerini tangheri, che mostreranno ai presenti tutta la seduzione, l’eleganza, la spettacolarità dei movimenti che tale forma d’arte possiede, trasportandoli idealmente nelle milonghe, i luoghi caratteristici dove il tango argentino esplode in tutta la sua passionalità. Il romanzo ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale, ed è divenuto pure una pièce multimediale che ha riportato lusinghieri apprezzamenti di pubblico e di critica

 

Ancora rappresentazioni del seducente ballo

Federica Panziera

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