Sotto la quercia di Goethe – Poesia e musica nell’abisso della ragione nei lager

La conviviale del Circolo polesano degli Amici dell’Arte, ambientata nella cornice del Ristorante “Le Betulle” Hotel Regina Margherita, giovedì 16 gennaio alle ore 20, segnerà l’avvio del nuovo anno sociale con la presentazione ai soci del nuovo Direttivo in carica per il biennio 2020/21. Presidente eletto: Maurizio Noce, Federica Panziera – vicepresidente, Giancarlo Milan – tesoriere, Carla Osti – segretaria, Cristina Destro, Carla Tintore – consiglieri. Rimane di diritto Giorgio Lazzarini, come past-president. Gian Paolo Gnesini e Massimo Liboni sono i revisori dei conti. Daniela Buson, Renzo Dalla Villa, Antonio Lucchin probiviri. L’evento verrà suggellato con il passaggio delle consegne dal presidente uscente Lazzarini al nuovo presidente Noce, con la consegna della campanella, come da tradizione del Circolo.

Francesco Toso – Musicista e ospite della serata

Tema della serata: “Sotto la quercia di Goethe” in riferimento all’albero sotto cui riposava e meditava il grande poeta tedesco, che si trova ancora all’interno del lager di Buchenwald (Weimar – Germania) come simbolo della cultura europea e rimasto indenne dallo sterminio nazista. Si intende dare voce, con spiegazioni didascaliche, a testi poetici e musica scritti dai reclusi nei campi di prigionia e di sterminio in uno dei periodi più bui del novecento. Spetterà al professor Francesco Toso docente di canto, musicista, direttore del coro di Voci Bianche del Conservatorio “F. Venezze” e componente de Comitato scientifico del C.U.R (Consorzio Universitario di Rovigo) introdurre i presenti ad una riflessione sulla musica concentrazionaria, composta nei lager nazisti. Ospite d’onore e relatrice della serata sarà la dottoressa Cristina Miriam Chiaffoni, attrice e cantante lirica, veronese di origine e di religione ebraica, nipote di sopravvissuti e martiri della Shoah.

Cristina Miriam Chiaffoni – Attrice e cantante lirica ospite della serata

Darà vita a testimonianze poetiche, accompagnate da melodie struggenti composte nei lager da una comunità internazionale di musicisti, in gran parte ebrei, che nei momenti più drammatici della loro esistenza, scrissero melodie per combattere con le sole “note” le atrocità naziste. I gerarchi tedeschi, pur nella loro crudeltà, si sentivano attratti dalle musiche dei prigionieri, costringendoli ad esibirsi in concerti, anche per palesare una situazione bellica apparentemente lontana da ogni sciagura. Non immaginavano che l’Arte, insita nei componimenti dei detenuti, sarebbe sopravvissuta al loro regime, per ricordare, farsi monito, esaltare il valore della Pace contro ogni forma di sopraffazione e violenza. Il concerto della memoria sarà accompagnato nel corso della serata dai musicisti Francesco Toso e Martin Oyenart.

La quercia di Goethe nel lager di Buchenwald

 

Federica Panziera