TINA MODOTTI LA PIU’ NOTA FOTOGRAFA “SCONOSCIUTA” DEL VENTESIMO SECOLO

Nella conviviale del mese di novembre, i soci del Circolo Polesano degli Amici dell’Arte, scopriranno le doti artistiche e umane della protagonista della mostra di Palazzo Roverella: la leggendaria fotografa Tina Modotti (1896-1942). Il relatore della serata Michael Miazzi, esperto d’arte e guida museale, invitato dalla presidente Federica Panziera, giovedì 19 alle ore 20.00 presso l’Hotel Regina Margherita, metterà a fuoco tutta la modernità di una donna che ha saputo anticipare i tempi dell’emancipazione femminile.

Tina Modotti – Fumo di sigaretta
Tina Modotti – Foto storica

L’artista, pur provenendo da una modesta famiglia di operai di origine friulana, ha intrapreso ad inizio novecento, una vita autonoma e ha attraversato alcuni momenti chiave del secolo scorso in vari luoghi del mondo. Ha vissuto periodi storicamente significativi in otto Paesi diversi, parlando cinque lingue ed entrando in contatto con personaggi famosi, quali Frida Kalo, Diego Rivera, Robert Capa, Hemingway, Rafael Alberti e altri ancora.

Questi l’hanno introdotta a comprendere la complessità del mondo, a prenderne parte come attivista politica, combattente e a documentare il tutto con i suoi scatti.

 

Il curatore Riccardo Costantini aggiunge “Oggi è il tempo di ripensarla nella totalità della sua produzione e riscoprirla fuori dalla biografia, partendo dalla sua fotografia, come artista autonoma e donna, libera, umana, armata di profondi valori sociali”.

Tina Modotti – foto iconica

L’esposizione rodigina approfondisce tutta la varietà di approcci fotografici dell’artista, che dalle prime attenzioni per le nature morte, sposta l’obiettivo verso forme più dinamiche, sino a trasformarlo in strumento d’indagine e denuncia sociale.

I soci, dopo la conviviale, si recheranno sabato 25 novembre a Palazzo Roverella a visitare la mostra.

Federica Panziera