


AMICI DELL’ARTE IN VISITA A DUE IMPORTANTI MOSTRE A PADOVA

Gli Amici dell’Arte, con la Presidente Federica Panziera e il Vicepresidente Giorgio Lazzarini coordinatori degli eventi culturali del Circolo, dopo la conviviale sulle Avanguardie Futuriste, hanno visitato a Padova a Palazzo Zabarella la mostra: “Futurismo la nascita dell’Avanguardia 1910/1915”per scoprire i movimenti artistici di portata nazionale ed europea che si distinsero per l’atteggiamento di violenta rottura con il passato e il desiderio di proporre un’arte nuova provocatoria. Nell’esposizione curata da Fabio Benzi, Francesco Leone, Fernando Mazzocca sono presenti 121 opere, alcune raramente visibili, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, che raccontano con andamento cronologico e storico un periodo breve, ma denso di rivoluzione artistica. Gli esponenti delle Avanguardie futuriste si rifecero al passato recente espresso nel Divisionismo e nel Simbolismo, per arrivare a frammentare la materia, renderla vibrante, espressiva. Nelle opere esposte in mostra degli artisti Boccioni, Balla, Carrà, Severini, Depero, Sant’Elia e altri ancora, si coglie il messaggio futurista che inneggia alla velocità, al movimento, con l’intento di rinnovare la staticità accademica, definendo una nuova concezione dello spazio e dei volumi. Molte le opere iconiche del periodo presenti in galleria, una fra tutte va segnalata: si tratta della famosa scultura di Boccioni “Forme uniche della continuità nello spazio” che rappresenta simbolicamente il movimento e la fluidità. La figura sembra si modelli a seconda dello spazio circostante ed assume così la funzione di plasmare le forme. Nel pomeriggio i visitatori rodigini, nelle gallerie del Palazzo del Monte di Pietà, hanno ammirato una insolita esposizione, dal titolo “L’occhio in gioco. Percezione, impressioni e illusioni nell’arte” promossa insieme all’ Università di Padova, nella ricorrenza degli 800 anni di fondazione dell’Ateneo. La mostra con la curatela di Luca Massimo Barbiero per la parte storica, è affiancato nella sua analisi da un gruppo di studiosi accademici padovani, protagonisti indiscussi della nuova tendenza ottico-cinetica. Si tratta di un’occasione straordinaria per avvicinarsi non solo all’arte, ma pure alla psicologia, alle scienze, alla tecnica attraverso un lungo percorso espositivo a firma di grandi autori, dal medioevo agli anni 50 del Novecento. L’originalità della mostra sta nelle illusioni e negli inganni del nostro senso della percezione: l’occhio guarda, cattura, legge, ordina, compara, ma può essere ingannato, raggirato, imbrogliato. Si può assistere all’inganno del movimento e dello stesso colore, con occhio e mente condotti a percepire come un unicum ciò che nella realtà è composito. Si scopre che i fenomeni erano già noti ad artisti dagli anni lontani, come testimoniano gli oggetti esposti in mostra, che accostati a costruzioni contemporanee rivelano una continuità inaspettata. E’ iniziato un nuovo anno per gli Amici dell’Arte, ricco di importanti proposte che appagano l’interesse, la curiosità, la conoscenza insieme ad una piacevole socialità.
Federica Panziera