Conviviale di novembre 2025 – “Giacomo Casanova. Arte e cultura oltre il mito”

Per celebrare i trecento anni dalla nascita di Giacomo Casanova (1725/1798), figura leggendaria del Settecento europeo, a Palazzo Boldrin di Lendinara è in corso una mostra, dal 4 ottobre e prorogata al 20 dicembre, intitolata “Le stanze di Casanova. Un personaggio tra storia e cultura popolare”. Curatori: Mihran Tchaprassian, Nicola Gasparetto, Andrea Tincani. Gli studiosi animeranno la conviviale mensile degli Amici dell’Arte di giovedì 20 novembre, ore 20 al ristorante Cristallo, con una conferenza dal titolo “Giacomo Casanova. Arte e cultura oltre il mito”, su iniziativa del presidente Giorgio Lazzarini.

Casanova – incisione di J. Berka

I tre rievocheranno la figura di Casanova, che nell’immaginario comune, rappresenta il seduttore libertino, che ha fatto della conquista amorosa una forma d’arte. Ridurlo a un simile stereotipo appare ingiusto e semplicistico, poiché dietro il mito dell’illustre veneziano, si cela un uomo di cultura straordinaria, capace di attraversare con eleganza e intelligenza la complessità del suo tempo.

Viaggiatore instancabile, letterato, diplomatico rappresenta un testimone privilegiato dell’Europa illuminista, frequentando corti, salotti, accademie e biblioteche di tutto il continente. La sua opera più celebre “Histoire de ma vie” scritta negli anni tra il 1790/1798 a Dux (oggi Duchcov) in Boemia, non è soltanto il racconto di una vita avventurosa, ma una grande opera di letteratura sulla società del Settecento: un’epoca di cambiamenti, di idee nuove, e di libertà in fermento.

G. Casanova – estratto del volume di memorie

Casanova dialoga con filosofi, scienziati, artisti, discute di politica e religione, si confronta con i limiti e le contraddizioni del proprio secolo. Rileggere oggi le sue opere, significa riscoprire un modello di intellettuale sorprendentemente moderno: dietro la maschera del libertino si nasconde un uomo che rivendica il diritto di pensare, scegliere e amare liberamente, valori che appartengono non solo all’ Illuminismo, ma ancora oggi sentiamo nostri.

Nel corso della serata i presenti ascolteranno le testimonianze dei curatori, approfondiranno la conoscenza dell’uomo cosmopolita, che fece sosta pure nel nostro territorio in alcuni dei suoi viaggi e entrò in contatto con due illustri lendinaresi: il letterato Giambattista Conti (1741/1826) e la cantante d’opera Caterina Bonafini (1751/1826). Verrà di seguito presentata una sezione speciale dedicata al cinema, con spezzoni di film e testimonianze di registi che hanno celebrato e reinventato il mito Casanova.

Federica Panziera