LA RELIGIOSITA’ ESPRESSA DALL’ARTE

Dopo la pausa estiva riprendono, come da tradizione, i “Giovedì culturali” del Circolo Amici dell’Arte, presieduto da Giorgio Lazzarini. Con cadenza mensile, soci e simpatizzanti si ritrovano per approfondire temi legati all’arte in tutte le sue espressioni.

Il Professor Pier Luigi Bagatin studioso e Presidente dell’Accademia dei Concordi, relatore della serata.

Il calendario del secondo semestre si apre il 18 settembre, ore 20, al ristorante Cristallo, con relatore il Prof. Pier Luigi Bagatin presidente dell’Accademia dei Concordi, che tratterà “La religiosità espressa dall’arte”. Giornalista pubblicista, autore di numerosi saggi di carattere storico e artistico, già direttore della Biblioteca Comunale di Lendinara, patria dei fratelli Lorenzo e Cristoforo Canozi, cui ha dedicato ampi studi, contribuendo a restituire ai due ebanisti un ruolo centrale nella storia dell’intarsio ligneo rinascimentale.

Oratorio con gli stalli arricchiti da le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona – Sacrestia S. Maria in Organo

Bagatin presenterà un’opera monografica, fresca di stampa, dal titolo “Le preghiere di legno” dell’olivetano fra Giovanni da Verona (Ed. Antilia), che vuole essere un “omaggio ad un monaco-artista del Rinascimento italiano sommo maestro della tarsia lignea in occasione del V centenario della morte avvenuta nella natia Verona il 20 febbraio 1525” (da citazione introduttiva dell’autore). Fra Giovanni (1456? – 1525) scultore, miniaturista, architetto, entrato nell’ordine benedettino degli olivetani, trovò nella vita monastica una spinta alla creatività artistica, espressa principalmente attraverso le tarsie lignee, straordinari mosaici di legno intagliato che impreziosivano cori, stalli, sagrestie, cappelle private. Con grande perizia tecnica e senso prospettico, il monaco trasformava il legno in architetture immaginarie: scaffali colmi di libri, strumenti musicali e nature morte che stupiscono ancor oggi per la loro modernità. Tra i suoi capolavori vanno ricordati il coro ligneo di Santa Maria in Organo a Verona, le tarsie di San Benedetto in Polirone presso Mantova, i lavori realizzati per il monastero di Monte Oliveto Maggiore a Siena e poi altri conservati a Roma, Napoli, Lodi.

Abbazia di Monte Oliveto Maggiore Asciano (PI) – tarsie dell’artista

Accanto all’intarsio, si dedicò all’architettura e alla progettazione di arredi sacri, lasciando un segno in diversi complessi monastici dell’Italia settentrionale e la sua opera rappresenta un unicum: l’unione fra la disciplina monastica e l’inventiva rinascimentale. Nei lavori di fra Giovanni, la bellezza è sempre al servizio della contemplazione, trasformando il coro monastico in uno spazio di meditazione e conoscenza. Nell’opera trattata, lo studioso Bagatin non si limita a raccontare il genio artistico del religioso, ma ne evidenzia l’attualità, in un’epoca dominata dalla velocità e dalla digitalizzazione, trasmette un messaggio che ancora oggi conserva efficacia e l’arte stessa rappresenta uno strumento di conoscenza e di dialogo tra uomo, natura e trascendenza.

Il volume dedicato al monaco olivetano ad opera del Professor Pier Luigi Bagatin

 

Federica Panziera

 

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