AMICI DELL’ARTE. VIAGGIO NEL MONDO NARRATIVO E TEATRALE DI NATALIA GINZBURG.
Il Circolo Polesano Amici dell’Arte, da sempre impegnato nell’approfondimento di molteplici branche culturali, presenterà nella conviviale d’arte di mercoledì 17 maggio il seguente argomento: “Viaggio nel mondo narrativo e teatrale di Natalia Ginzburg”. L’incontro con i soci è fissato presso l’Hotel Villa Regina Margherita alle 20 con la presenza della relatrice prof.ssa Daniela Baldi e degli attori Giorgia Brandolese e Paolo Zaffoni (Proposta Teatro Collettivo di Arquà Polesine) invitati dalla presidente Federica Panziera.
L’evento vuol dare risalto a Natalia Ginzburg (nata Levi 1916/1991) scrittrice, drammaturga, traduttrice, politica, figura dalle idee innovative nell’universo femminile del Novecento. Di origine ebrea subì pesanti violenze famigliari negli anni bui della messa in atto delle leggi razziali, culminate con l’uccisione del marito Leone Ginzburg. Le tragedie personali affinarono la sua sensibilità e introspezione, motivandola a scrivere capolavori in cui emerge uno spaccato doloroso di storia italiana, accompagnato da elementi autobiografici sfidanti. Va ricordata la sua opera più famosa “Lessico famigliare” romanzo autobiografico del 1963 e vincitore del Premio Strega, che ripercorre i temi della memoria e dell’indagine psicologica, che fanno da contorno al contesto famigliare di origine. Dalla lettura delle opere emerge la figura di una donna consapevole dei problemi umani e politici del mondo e pur schiva e discreta, ha saputo trovare in sé la forza per superare abbandono e disperazione.


Natalia Ginzburg si è confrontata pure con il genere teatrale, scrivendo alcune commedie di successo, come “Ti ho sposato per allegria” che verrà rappresentata nel corso della serata. Gli attori Giorgia Brandolese (regista della pièce) e Paolo Zaffoni disegnano il ritratto di uno strano matrimonio tra il borghese Pietro e Giuliana, giovane donna di bassa estrazione sociale, conosciuta casualmente ad una festa. Si susseguono con sottile ironia, in tono leggero gli eventi più problematici della realtà e l’incomunicabilità dei rapporti di coppia, che vengono sdrammatizzati e interpretati con grande naturalezza e sarcasmo.

I protagonisti esprimono in un gioco di parole tutti i tormentoni della commedia brillante, per approdare ad un’estensione teatrale delle variegate capacità espressive della Ginzburg.
F.P.