Osimo e Macerata: resoconto di viaggio

1 e 2 ottobre 2016

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Per gli Amici dell’Arte, sabato e domenica hanno rappresentato un fine settimana che ha coniugato cultura, bellezze naturali ed enogastronomiche, nella ridente cornice dell’Appennino marchigiano.

Una delle principali mete del viaggio è stata Osimo per la visita alla  mostra della collezione Sgarbi-Cavallini “Lotto Artemisia Guercino. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi”, dedicata a Rina Cavallini,madre del famoso critico d’arte, di recente scomparsa .Le opere ,oltre 120, abbracciano un periodo che va dal cinquecento all’ottocento e sono state definite dal curatore Sgarbi “una palestra per l’anima, un luogo dove si materializzano scelte intime, inedite e talvolta sofferte”. Nella mostra sono esposte opere di famosi artisti marchigiani , quali Lorenzo Lotto, Cola  dell’ Amatrice, Sassoferato,Pier Leone Ghezzi, poi la scuola veneta con Piero Liberi e Simone Brentana; quella emiliana e romagnola con Niccolò Pisano, Guercino, Guido Cagnacci. Infine quella toscana e romana  con Artemisia Gentileschi e molti altri. L’affascinante sede della mostra, l’imponente Palazzo Campana, rappresenta l’emblema della cittadina, dalle nobili origini che trasporta con sé nei secoli i segni della sua storia millenaria .Alcuni di questi sono ancora ben visibili nelle antiche mura romane, nei palazzi storici rinascimentali del centro, nelle chiese e nei santuari a dimostrazione di come la devozione e la fede siano qui profondamente radicate .La visita di Osimo è proseguita nei sotterranei ove è racchiusa una città ricca di cavità artificiali utilizzate nei secoli come cunicoli idraulici, nascondigli e vie di fuga indispensabili alla difesa in situazioni di pericolo o come luoghi di culto,che hanno affascinato i turisti rodigini.

Il viaggio è proseguito il giorno successivo per Macerata, dove è stata ammirata l’ Arena Sferisterio, luogo anticamente utilizzato per il gioco della palla col bracciale, il Palazzo Buonaccorsi, con saloni, soffitti a cassettoni, ricchi di pitture di soggetto mitologico. Il palazzo ospita, tra le varie raccolte d’arte antica e moderna, il curioso Museo della Carrozza, che comprende numerose vetture antiche, lungo un affascinante percorso suddiviso per aree tematiche. Gli amici rodigini, sempre accompagnati da esperte guide del luogo, hanno apprezzato, tra i vari monumenti della città, la Torre civica del seicento, abbellita da un orologio astronomico meccanico.

Altra curiosità per gli Amici del Circolo, è stata la visita a Montecosaro, antico borgo maceratese, del Museo del Cinema a pennello, di proprietà del collezionista Paolo Marinozzi. Si tratta di una realtà esclusiva in campo internazionale, ove è stato possibile ammirare le opere dei grandi cartellonisti del cinema. Una raccolta di dipinti originali, dai quali venivano stampati i manifesti di indimenticabili film, capolavori entrati a far parte della storia internazionale del cinema.

Ha soddisfatto,infine, l’enogastronomia, per la degustazione di cibi tipici, deliziosi al palato, accompagnati dai vini della regione marchigiana, in un tripudio di raffinatezza e nello stesso tempo di semplicità.

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