Viaggio nella Toponomastica declinata al Femminile

Dopo la pausa estiva, riprendono le attività culturali del Circolo Polesano degli Amici dell’Arte, presieduto da Federica Panziera. Il tema della Conviviale di sabato 28 settembre, alle ore 20 all’ Agriturismo “Corte Benetti” di Buso illustrerà ai soci ed amici, un viaggio nella Toponomastica di Rovigo declinata al Femminile.

L’ospite della serata Rosanna Beccari docente di Lettere e Latino al Paleocapa, giornalista pubblicista, aderente all’Associazione Nazionale di Toponomastica al Femminile e membro della Commissione nel Comune di Rovigo, presenterà la sua più recente opera letteraria intitolata “Itinerario di Genere a Rovigo. Percorsi didattico-turistici alla scoperta di grandi donne”. La studiosa ha realizzato negli anni, un articolato progetto di ricerca, affiancata dagli studenti delle sue classi e con il concorso dell’Associazione Fiab-Amici della bicicletta, ha ideato un percorso ciclo pedonale di circa undici Km per le vie cittadine, riportando in primo piano figure di donne meritevoli di essere ricordate e nello stesso tempo ripercorrendo la storia della lunga e difficoltosa evoluzione della condizione femminile. Sui pali delle indicazioni viarie sono state posizionate targhe con QR Code, che rimandano all’omonimo sito in cui è possibile rinvenire informazioni essenziali sulle biografie delle protagoniste e sulle tappe del percorso cittadino. Beccari ha promosso una importante sensibilizzazione sulla questione paritaria in campo odonomastico, interessando le Amministrazioni Locali, per colmare il gap delle intitolazioni femminili di vie, piazze e altri luoghi pubblici, con risultati interessanti.

Il lavoro di ricerca è stato raccolto nell’opera sopra citata, concretizzata con il contributo della Fondazione della Banca del Monte di Rovigo, presieduta da Giorgio Lazzarini e pubblicata lo scorso maggio; opera che, ad oggi, ha ottenuto alcuni importanti premi: premio della critica “Cristina Campo”, primo premio “Città di Rovigo” e il recente Concorso Cibotto.
La lettura del volume appassiona e incuriosisce l’approfondimento della storia di donne del passato che con lungimiranza, volontà e sacrificio hanno contribuito a rendere migliore la società del loro tempo, dal punto di vista politico, culturale, religioso, senza ottenere meritati riconoscimenti.
Andremo a citarne alcune che appartengono al nostro territorio, quali Lina Merlin, prima donna senatrice della repubblica italiana, una delle Madri costituenti del suffragio universale nel 1946. Cristina Roccati scienziata, che fu tra le prime a rompere le barriere d’accesso delle donne negli atenei. In campo artistico troviamo Elisabetta Marchioni, pittrice barocca, specializzata in nature morte di fiori e frutta, della cui prolifica produzione sono conservate alcune opere nella Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi. Prevalgono nelle intitolazioni sul territorio, nomi di religiose, quali Chiara Lubich, suor Maria Felicita Baseggio, santa Maria Chiara Nanetti, suor Giuseppina Vasoin e altre ancelle misericordiose che stanno a ricordare quanto la religione cattolica fosse un tempo radicata nell’animo femminile.
“L’itinerario di genere”, ha concluso l’esperta,” si allarga nel tessuto cittadino, offrendo l’opportunità di scoprire inediti aspetti che appartengono alla nostra storia e cultura”.
Federica Panziera