È questo il titolo della prossima conviviale del gruppo rodigino Amici dell’Arte, presieduto da Giorgio Lazzarini, che avrà luogo giovedì 19 febbraio ore 20 al Ristorante Cristallo. Relatrice la prof. Maria Luisa Crosina esperta d’arte, scrittrice, studiosa di primo piano di Pietro Ricchi, dinamico pittore che in gioventù a Bologna fu allievo di Guido Reni, per passare poi a Venezia, attratto soprattutto dalle opere del Veronese, divenendo un apprezzato maestro, annoverato tra i più rappresentativi della pittura veneta del ‘600. Per la Rotonda di Rovigo realizzò la grande tela intitolata “La glorificazione di Bartolomeo Querini” dedicata al Podestà che nel 1657, dopo breve malattia, aveva trovato la morte nel capoluogo polesano.

È stato proprio indagando sulla particolare tela della Rotonda- in cui appare in sottofondo l’immagine della morte intenta a scagliare una freccia fatale al cuore del Podestà – che Lino Segantin, direttore della rivista Ventaglio Novanta, ha scoperto particolari della vita dell’attivissimo pittore Pietro Ricchi, impegnato nello stesso periodo ad affrescare l’Inviolata di Riva del Garda.

Davvero stupefacenti le coincidenze tra le due chiese: entrambe realizzate ai primi del 600; entrambe a pianta ottagonale; entrambe nate per solennizzare un affresco dedicato alla Madonna Soccorritrice, staccato da un capitello che sorgeva nei pressi del tempio poi appositamente realizzato; entrambe contenenti opere dell’attivissimo pittore nato a Lucca e pertanto conosciuto come il Lucchese. La prof. Maria Luisa Crosina ci farà conoscere l’originale pittore che fu attivo nel XVII secolo, lasciando importanti testimonianze del suo operato nel Veneto, nel Trentino, in Lombardia ed anche in Francia. Un valente artista del quale in Polesine, oltre alla tela della Rotonda, si conservano due grandi opere nella chiesa di Baricetta.

Federica Panziera