“Rivoluzione Galileo. Dal Veneto alla scoperta dell’Universo”

GALILEO GALILEI – INDAGINE SUL RAPPORTO TRA ARTE E SCIENZA

Il confronto tra le due discipline, ovvero come la scienza ha influenzato l’arte, in seguito agli studi astronomici compiuti da Galileo Galilei (1564-1642), definito il “padre della scienza moderna”, verrà approfondito nella conviviale degli Amici dell’Arte, giovedì 18 p.v., dalle ore 20.00 presso l’Hotel Cristallo. Il titolo della conferenza sarà il seguente: “Rivoluzione Galileo. Dal Veneto alla scoperta dell’Universo”. Spetterà a Giovanni Carlo Federico Villa, professore di Storia dell’Arte Moderna e curatore di importanti mostre in Italia e all’estero, presentare ai soci la sua ultima fatica, intitolata “Rivoluzione Galileo. L’arte incontra la scienza, una mostra intorno al genio che ha ridisegnato l’Universo”, su incarico della fondazione della Cariparo.  L’esperto ha celebrato a Padova, nel Palazzo del Monte di Pietà, la figura dello scienziato, poiché dal 1589 al 1610 (per ben 18 anni) egli fu docente presso l’Università patavina. Galilei in quegli anni compì interessanti studi e scoperte (famosa rimane la costruzione e il perfezionamento del cannocchiale, strumento usato per osservare le stelle) avvalendosi del metodo scientifico sperimentale basato sull’osservazione oggettiva della realtà, aderendo alle idee di Keplero sui movimenti dei pianeti, e sposando la teoria eliocentrica dell’astronomo Niccolò Copernico.

Telescopio -Galileo

Ha anticipato l’esperto che nella mostra patavina, attraverso un ampio numero di opere d’arte, il visitatore ripercorre sette secoli di arte occidentale e può realizzare il rapporto tra arte e scienza, unite in un dialogo costante, che costituisce il filo conduttore dell’intero percorso. Si possono ammirare opere sublimi, sempre ispirate a Galilei, dei pittori fiamminghi, quali Dürer, Brueghel il giovane, Rubens e a seguire quelle del toscano Niccolò Tornioli e del Guercino presente con due capolavori legati, il primo alla teoria geocentrica e il secondo a quella eliocentrica. E poi ancora il cielo galileiano dipinto sia dal pittore tedesco  Adam  Elsheimer, sia dall’ungherese Richard Reti che da tanti altri ancora. Proseguendo il viaggio ideale, si può vedere che è cresciuto l’interesse degli artisti per Galileo, sino ad esplodere  nell’ottocento, il secolo del Positivismo, ed è continuato sino ai moderni  Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati e Giacomo Balla. Il viaggio nel pianeta Galilei, si conclude con riferimenti a Einstein, sul principio della relatività generale, con accanto l’opera di Augusto Mussini, intitolata “Il trionfo della verità”, a sancire la creazione del mito, per concludersi con immagini che illustrano una passeggiata virtuale sulla superficie della luna, che senza Galilei non avremmo mai raggiunto.

A coronamento del percorso, il 28 gennaio p.v., gli Amici dell’Arte, con il neo eletto presidente Giorgio Lazzarini, si recheranno a Padova a visitare la mostra, cui seguirà la visita guidata al Palazzo del Bo, sede storica dell’Università degli Studi di Padova.

Federica Panziera

Giovanni C. F. Villa
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