LA CONVIVIALE – IL NOVECENTO POLESANO RIVISITATO NELLA CONVIVIALE DEGLI AMICI DELL’ARTE
La riscoperta del patrimonio di storia e cultura locale del Novecento polesano, sarà il tema trattato nei prossimi incontri del Circolo Polesano degli Amici dell’Arte, presieduto da Giorgio Lazzarini. A valorizzare una delle più importanti personalità del nostro territorio, spetterà allo studioso rodigino Nicola Gasparetto, già impegnato in progetti di valorizzazione culturale e di ricerca storica, collegati alla gestione di siti museali.
Dopo una lunga esperienza in varie biblioteche, è attualmente coordinatore della biblioteca comunale “G. Baccari” di Lendinara. Con un sapiente lavoro di ricerca, Gasparetto ha ricostruito l’attività culturale del lendinarese Giuseppe Marchiori (1901-1982), uno dei più profondi critici d’arte del secolo scorso, raccolta nel saggio intitolato “L’anonimo del novecento – Giuseppe Marchiori dagli esordi all’affermazione nella critica d’arte”. Il titolo riprende l’immaginaria figura autobiografica, dietro cui lo studioso amava celarsi nei suoi scritti giovanili. Gasparetto ha messo in luce che egli fu uno dei più acuti osservatori dell’arte italiana ed europea del Novecento, dotato di una poliedricità di interessi, dalla pittura all’esercizio letterario, espresso sia in prosa che in poesia. Le sue prime pubblicazioni sono raccolte poetiche, mirate alla riscoperta di un patrimonio di storia e cultura locali, a cui poteva attingere nella ricca biblioteca di famiglia, nella cinquecentesca dimora di Ca’ Dolfin. Questi apporti lo posero in contatto con la vivace stagione rodigina animata da Gino Piva, Livio Rizzi ed Eugenio Ferdinando Palmieri. Dagli anni trenta, si dedicò prevalentemente alla critica d’arte, avviando una collaborazione decennale con il “Corriere Padano”di Ferrara. I suoi interventi furono un susseguirsi di lucide recensioni nei confronti dei principali appuntamenti espositivi e di serrati confronti con i movimenti di Avanguardia, al fine di collocare il dibattito in una dimensione europea. Giuseppe Marchiori ha, di seguito, promosso un’importante aggregazione di pittori e scultori, tra cui ricordiamo: E. Vedova, R. Birolli, E. Morlotti, A. Pizzinato, G. Santomaso, A. Viani, R.Guttuso, B. Cassinari, A. Corpora, che debutterà con successo alla Biennale di Venezia del 1948, con il nome di Fronte Nuovo Delle Arti.

Il loro obiettivo era quello di recepire anche nell’arte italiana le esperienze europee secessioniste, già diffuse a Monaco, Vienna e Praga, superando così le posizioni allora dominanti nella cultura italiana. Negli anni seguenti intensificò la propria attività come curatore di mostre, membro di giuria e redattore di cataloghi, che denotavano la piena maturità e la complessità nel rapportarsi ai fatti artistici e che proseguiranno ininterrottamente sino alla morte, avvenuta nel 1982.
Nel corso della conviviale, verrà proiettato un video che contiene un’intervista allo studioso, per offrire ai presenti uno spaccato dello scenario culturale, una consapevolezza identitaria e un riconoscimento dei grandi artisti che hanno contribuito a far conoscere il nostro territorio.

L’incontro è fissato per giovedì 15 febbraio alle ore 20.30, presso l’Hotel Cristallo.