
Dopo la conferenza del prof. Nicola Gasparetto sulla vita e l’attività culturale di Giuseppe Marchiori, il critico d’arte lendinarese non può più essere definito “l’Anonimo del Novecento” almeno per i numerosi soci e amici presenti alla conviviale.
Il relatore ha illustrato le fasi più significative della ascesa culturale di Marchiori, culminata nella fondazione nel 1945 del Movimento secessionista FRONTE NUOVO DELLE ARTI, in seguito al quale egli ha acquisito importanti riconoscimenti in un dibattito artistico nazionale. Gasparetto ha spiegato ai presenti che nella Biblioteca G. Baccari di Lendinara, sono custoditi numerosi carteggi, che vanno dal 1920 al 1982 anno della morte di Marchiori e che costituiscono una interessante corrispondenza con i personaggi della cultura del tempo. A tal proposito, nel corso della serata, il consigliere Maurizio Noce, che recita con successo nella compagnia teatrale diretta da Giuliano Scaranello, ha dato voce ad una lettera di Umberto Saba a Marchiori, datata novembre 1940.

Si tratta di un testo particolarmente angoscioso, composto in tempi di guerra, in cui riemergono i ricordi dei passati incontri veneziani e di suggestioni oniriche, gli unici appigli rispetto all’asprezza del presente. Da sottolineare che Saba chiude con una poesia “Fedra”ancora inedita, che verrà pubblicata nel 1944. I presenti hanno apprezzato la chiarezza espositiva e la preparazione di Nicola Gasparetto, che ha fatto conoscere a fondo un grande protagonista del Novecento polesano.


