UN POMERIGGIO AL MUSEO

UN POMERIGGIO AL MUSEO

Non solo storia ma la contemporaneità del nostro territorio

Il Museo dei Grandi Fiumi allestito negli ambienti dell’ex monastero degli Olivetani a Rovigo, già sede del Museo Civico delle Civiltà in Polesine, custodisce 3500 anni di storia del territorio del Medio e Alto Polesine. Il nome rende omaggio a questa terra, denominata “Mesopotamia d’Italia” ubicata tra i grandi fiumi Adige e Po. Il percorso espositivo inizia con la rassegna permanente di disegni e bozzetti del noto regista e scenografo teatrale rodigino Gabbris Ferrari, preparatori all’allestimento delle prime tre sezioni museali dell’Età del Bronzo, del Ferro e Romana. Le opere sono visibili prima del percorso museale per offrire ai visitatori una percezione migliore dell’esposizione, sia al termine dell’itinerario per avere un quadro d’insieme. Rappresentano un modo nuovo di esporre, trasponendo l’arte alle conoscenze scientifiche: la capacità artistica si è in tal modo messa a disposizione della scienza.

Bozzetti di Gabbris
Progetto ricostruzione sepoltura di Frattesina di Gabbris

Il percorso storico, attraverso un innovativo e scenografico allestimento composto da diorami, installazioni multimediali e plastici, illustra le peculiarità archeologiche, etnografiche, culturali del nostro territorio in cinque diversi periodi storici. Dopo i primi tre, sopra citati, segue il Medioevo, il Rinascimento, con tutti i mutamenti sociali ed economici e con le diverse tendenze architettoniche succedute nel tempo. E’ presente una nuova area in cui sono esposti i reperti provenienti dai recenti scavi di Campestrin che hanno rivelato la più antica officina di lavorazione dell’ambra proveniente dal mar Baltico.

Ricostruzione storica di capanna
Lavorazione dell’ambra

La peculiarità del museo non deriva unicamente dai preziosi reperti che segnano il passaggio e l’evoluzione delle civiltà polesane nei secoli, ma da una continua ricerca per ripensare e attualizzare il ruolo culturale del luogo stesso. All’interno della sua cornice, grazie alla collaborazione di Enti e Associazioni varie, vengono puntualmente svolti eventi destinati alle scuole, alla cittadinanza, per rievocare momenti storici e dare voce alla memoria. La realtà del luogo diventa vivibile: si susseguono momenti di lettura, laboratori, conferenze, convegni, mostre temporanee, con la presenza di esperti e studiosi che trasmettono ai presenti nuovi stimoli e conoscenze.

Ornamenti in pasta vitrea – età del bronzo finale, Frattesina

Sono attivi officine di restauro, archivi, biblioteca, locali che conservano manufatti di grande bellezza, in cui vengono sviluppati progetti e attività varie.

Il cavaliere di Gavello
Piatto rinascimentale di Xanto Avelli da Rovigo

I soci del Circolo Polesano Amici dell’Arte, su iniziativa del Vice Presidente Giorgio Lazzarini, hanno fatto di recente visita al museo cittadino, compiaciuti per aver compiuto un viaggio suggestivo attraverso le tappe fondamentali della loro storia, e riconoscenti nei confronti degli operatori impegnati in uno sforzo interattivo teso alla diffusione della conoscenza sul territorio.

 

Contributi foto e video gentilmente concessi dal Socio Massimo Liboni.

 

Federica Panziera