LA CONVIVIALE DEGLI AMICI DELL’ARTE
ARTE, ALIMENTAZIONE E LAVORO. UN ANTICO LEGAME
Da sempre il cibo ha ricoperto un ruolo speciale nelle opere d’arte di tutte le epoche, dalle scene di caccia di graffiti preistorici, ai mosaici pompeiani e bizantini, alle opere più famose del Rinascimento , dell’Impressionismo, per arrivare alle Avanguardie del Ventesimo secolo, sino alla Pop art, per sfociare infine nella Food art.
Se allarghiamo la riflessione, facendo interagire cibo, lavoro ed arte, possono sembrare espressioni di mondi diversi e lontani fra loro, in realtà sono il prodotto della creatività dell’uomo e mai come ora sono oggetto di pubblicizzazione dei moderni strumenti di divulgazione. Ad approfondire l’interessante tema spetterà ad Eleonora Buratti, scrittrice, sociologa aziendale e autrice del libro “La Dieta dei Mestieri”, con la consulenza di Carlo Giolo, economo dietista. La conferenza, dal titolo “Alimentazione, arte e lavoro. Un antico legame”, che avrà luogo giovedì 19 aprile p.v. alle ore 20 , presso il ristorante “Le Betulle” dell’Hotel Regina Margherita, rientra tra le iniziative che il Circolo Polesano degli Amici dell’Arte, presieduto da Giorgio Lazzarini, promuove il terzo giovedì di ogni mese, per mantenere l’arte al centro dell’attenzione ed esplorarne tutte le sue implicazioni e sfaccettature. Nel corso della serata, ad approfondire l’antico legame che unisce da sempre l’arte al cibo e il cibo al lavoro, verrà presentata una sintesi di opere significative, a cominciare da Arcimboldo, con le sue “teste composte”, Van Gogh con “I raccoglitori di patate”, Pietro Longhi “Il cavadenti”, Pellizza da Volpedo “Il quarto stato”, Guttuso “Vucciria”, Boccioni “L’operaio” e tante altre.
Seguiranno opere più recenti in cui i mestieri divengono protagonisti di un clic fotografico, spesso legato al linguaggio pubblicitario e alla cultura di massa. La relatrice prenderà lo spunto per illustrare quale era un tempo l’alimentazione e quale dovrebbe essere oggi la dieta più congeniale e differenziata per ogni tipo di mestiere svolto, per lavorare in salute e per il benessere negli ambienti di lavoro. “Mancava”spiega l’autrice Buratti “un’opera che fungesse da bussola tra le pericolose acque del sapere alimentare associato alle prestazioni sul lavoro, all’attività psicofisica e alle malattie professionali”. Il manuale con i consigli per una giusta alimentazione rivolti a sedici diverse tipologie di lavoratori, racchiude in sé un’anima scientifica e una valenza pratica che lo rendono prezioso a più livelli di lettura e di facile consultazione.
Si profila un’interessante serata per i soci del Circolo, poiché avranno conferma che l’alimentazione corretta è di grande importanza per il mantenimento di un buono stato di benessere.l Se poi l’argomento della conviviale viene “condito” con “assaggi d’arte”, il gradimento non solo per il palato, ma pure l’appagamento di un comune interesse, risulteranno ampiamente assicurati
