Di fiume in fiume… Percorsi poetici nei dialetti veneti da Trieste al Po

Dalle rive di Trieste al delta del Po, risuonano le voci dei dialetti triveneti, custodi della memoria tra i fiumi e della lingua dei territori che attraversano. Per ricordare questo evento poetico, alcuni componenti della comunità di Presciane di Castelguglielmo, con il parroco Pier Antonio Castello e gli studiosi Michele Naletto, Roberto Maurizio, Silvia Fuga, hanno pubblicato un opuscolo dal titolo “Laudato sii per sorella Acqua”. Il libretto, trasformato in un reading teatrale, sarà presentato ai soci del Circolo Amici dell’Arte, presieduto da Giorgio Lazzarini, venerdì 22 maggio, ore 20 al Ristorante Cristallo, in un viaggio ideale lungo i territori attraversati dalle acque del nord-est.

Delta del Po Veneto

Il titolo dell’opera richiama non solo il respiro universale del Cantico francescano, ma si radica in un paesaggio concreto, fatto di fiumi, rogge, canali e lagune. Acque che non rappresentano solo la geografia del territorio, ma sono memoria viva, identità condivisa, storia che scorre e si rinnova.

Fiume Brenta – Bassano del Grappa

I versi dei poeti restituiscono un mosaico di sensibilità diverse: alcuni evocano la quiete riflessiva delle acque ferme, altri seguono il ritmo incalzante dei corsi d’acqua che attraversano paesi e campagne, simboli di trasformazione, di passaggio, di continuità tra generazioni. Tra le righe si avverte una sottile, ma costante consapevolezza: quella della fragilità a ricordare che le acque del Triveneto, così generose e identitarie, sono oggi più che mai esposte ai cambiamenti ambientali e all’azione dell’uomo.

Fiume Tagliamento – Forni di Sopra

La poesia, a questo punto, non è solo celebrazione, ma anche richiamo etico, invito a una responsabilità condivisa. L’impegno dell’Archivio della Memoria di Presciane assume in questo contesto un valore prezioso. Non si limita a raccogliere testi, ma costruisce un ponte tra passato e presente, tra territorio e comunità, restituendo alla parola poetica una funzione civile oltre che estetica.

Federica Panziera