Il Conte e il Cardinale. I capolavori della collezione Silvestri

Un nutrito gruppo di soci e simpatizzanti, domenica 4 febbraio 2024, ha visitato l’interessante mostra di Palazzo Roncale. La guida museale ha spiegato che l’esposizione si propone di portare nuova luce alla singolare vicenda della imponente collezione d’arte appartenuta al casato de Silvestri. Nel 1877, i due ultimi eredi, il nobiluomo Gerolamo e il fratello cardinale Pietro, donarono la quadreria di famiglia, per metà al Seminario Vescovile, e per l’altra metà al comune di Rovigo e all’Accademia dei Concordi.

Il patrimonio da dividere era imponente, oltre duecento quadri, una biblioteca di circa 40mila opere: libri a stampa, incunaboli e cinquecentine, manoscritti, lettere, portolani, mappe e disegni dei reperti archeologici della ricca collezione di famiglia, che provocò una contesa al rovescio tra i beneficiari, che consideravano la collezione ingombrante e non abbastanza interessante.

Dopo lunghe diatribe, la situazione venne risolta nel modo seguente: le opere di inventario pari andarono al Seminario Vescovile, quelle dispari all’Accademia. L’esperta museale ha illustrato alcuni dipinti di raro pregio, il Codice 212, noto con il titolo “Bibbia Istoriata padovana” risalente all’ultimo decennio del XIV sec. e il Codice 220 del rabbino Yosef Albo e risalente alla seconda metà del XV sec. intitolata Sefer Ha-‘Iqqarim (Libro dei principi) entrambi splendidamente miniati.

La mostra è stata promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo, l’Accademia dei Concordi e il Seminario Vescovile. Ideata da Sergio Campagnolo e curata da Alessia Vedova.
Federica Panziera
Presidente



