Continuano con grande partecipazione le conviviali del Circolo Polesano degli Amici dell’Arte. Giovedì 18 p.v. alle ore 20.15 presso l’Hotel Cristallo si tratterà de “Le ville venete e il loro patrimonio artistico”. Relatore della serata sarà l’Ing. Luciano Zerbinati che introdurrà i soci e simpatizzanti nell’affascinante mondo delle ville venete che, sorte alla fine del XV secolo, continuano a svolgere un’importante funzione storica e culturale sul territorio. Luciano Zerbinati, che ha da sempre esercitato la professione di ingegnere idraulico alternandola con quella di raffinato cultore d’arte, ha ricoperto gli importanti ruoli di Presidente dell’Ente Ville Venete (1996-2005) e dell’Associazione Ville d’Italia (2005-2012). Ha, inoltre, al suo attivo numerose pubblicazioni su ville, dimore storiche e atri beni culturali. E’ curatore di Villa Morosini a Polesella, che ha contribuito a ristrutturare e riportare al suo antico splendore. L’antica dimora conserva al suo interno preziosi marmi, affreschi e sculture originali che contribuiscono a creare un’ambientazione di grande prestigio, raffinatezza e suggestioni e attualmente ospita mostre ed eventi.
Le ville venete, numerose anche sul nostro territorio polesano, rappresentano l’espressione dell’espansione del dominio veneziano sulla terraferma, dopo che la scoperta dell’America e l’avanzata ottomana avevano causato la perdita della centralità della Serenissima sui mari.
La vita in campagna costituiva per i nobili veneziani un luogo in armonia con la natura, uno spazio di produzione agricola e di rappresentanza, più tardi di meditazione e di villeggiatura estiva. A metà del ‘500, l’architetto veneto Andrea Palladio diventa l’interprete massimo di questi bisogni, dando vita con il suo genio a ville concepite con un sistema di regole, basate su numeri e proporzioni divenute famose e imitate in tutto il mondo per la loro unica ed eccezionale architettura. Alcune di esse sono rimaste famose pure per i preziosi affreschi che custodiscono al loro interno ad opera di Tiepolo, Veronese, Bortoloni e altri ancora.
Vi sono altre ville in cui arti di epoche diverse convivono: nobili esempi di architettura rinascimentale divengono spazi espositivi di arte contemporanea o scenari in cui si svolgono eventi legati a manifestazioni varie. Anche i vasti giardini lussureggianti di piante esotiche e siepi potate a disegno, dove si creano complessi giochi d’acqua, contribuiscono a rendere solenne il paesaggio e soprattutto a sviluppare importanti flussi turistici.
Federica Panziera

Le mura e la torre di Villa Morosini a Polesella

Villa Morosini – Ingresso principale

Villa Badoer a Fratta Polesine