L’opera pubblica di Virgilio Milani: l’arte che dialoga con l’architettura

Nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale della città di Rovigo, il Circolo Polesano degli Amici dell’Arte dedica una conviviale a Virgilio Milani, uno dei maggiori artisti polesani del Novecento, attualmente protagonista della mostra a Palazzo Roncale.

Giovedì 20 aprile, ore 20 presso l’Hotel Villa Regina Margherita, il prof. Marco Lazzarato artista e docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna illustrerà: “L’opera pubblica di Virgilio Milani: l’arte che dialoga con l’architettura”.

Si tratta della presentazione del “Percorso Milani”, un Progetto di Visitazione delle opere pubbliche esistenti in città realizzate dallo scultore, che è nato nel 2014 da un’idea della Fondazione Banca del Monte di Rovigo (allora presidente Adriano Buoso), curato da Lazzarato stesso e condiviso idealmente dall’artista Gabbris Ferrari per valorizzare il territorio, ingiustamente definito retaggio di sottosviluppo e di alluvionati.

Fontana della riconoscenza presso Stazione ferroviaria cittadina

Commenta il relatore “L’itinerario che si snoda nel centro storico di Rovigo, identificato da circa venti siti ha come punto di partenza Piazzale della Riconoscenza, perché qui è collocato uno dei capolavori dello scultore Milani: la Fontana della Riconoscenza, costruita dopo l’alluvione del 1951, che intende rappresentare i sentimenti di gratitudine per lo scampato pericolo e il cordoglio per le vittime. Si procede per altri siti emblematici e ne citeremo alcuni: il leone a Palazzo dell’Erario, gli altorilievi del Teatro Sociale, il monumento a Cesare Battisti presso Palazzo della Gran Guardia, il mosaico sulla facciata del liceo Celio, il monumento a Giovanni Miani in piazza della Libertà, il fregio della casa del Mutilato, sino alle decorazioni della chiesa dei Sabbioni e le tombe funebri presso il cimitero di via Oroboni commissionate da famiglie benestanti, come l’erma del legionario spagnolo Federico Tolomei, scelta a immagine ufficiale della mostra al Roncale”.

Monumento dedicato a G. Miani “Il leone del deserto” – L.go della libertà

Tutte le opere ripercorrono e segnano le principali tappe storiche, non seguono un percorso cronologico, ma qualificano gli edifici cittadini costruiti nel dopoguerra nello sforzo di conciliare la chiarezza della narrazione, l’icasticità del mito, la tradizione locale e la memoria classica.

Mosaico Liceo Celio – Via Badaloni

Con il tempo Milani si vide etichettare ingiustamente come esponente di un’arte pregnante di retorica classica, che nella contemporaneità sembrava superata. Egli tuttavia rimase fedele al suo stile, ritenendo l’arte pubblica portatrice di importanti funzioni etiche e pedagogiche, impegnandosi a tramandare i fatti e le figure esemplari meritevoli di far parte della coscienza collettiva.

La famiglia, Palazzo INA – Via Angeli

Federica Panziera