IL MUSEO VIRTUALE DEL GAROFALO RACCONTATO AGLI AMICI DELL’ ARTE

IL PRIMO MUSEO VIRTUALE DELLA PITTURA RACCONTATO AGLI AMICI DELL’ARTE

una sala del museomuseo virtualeil sindaco Nicola Garbellini

 

Da alcuni mesi a Garofolo, frazione di Canaro , è stato inaugurato il primo museo virtuale esistente in Italia dedicato alla pittura, nella casa natale del pittore Benvenuto Tisi, che operò nel cinquecento alla corte Estense. Il progetto, dalle origini alla realizzazione, verrà presentato agli Amici dell’Arte nella conviviale di giovedì 16 marzo alle ore 20, presso l’Hotel Cristallo dal sindaco di Canaro Nicola Garbellini e da un esperto d’arte del Cedi, Turismo e Cultura, ente a cui è stata affidata la gestione museale. Il sindaco ha spiegato che il museo è stato fortemente voluto dal padre Claudio Giorgio, studioso di storia locale, prematuramente deceduto, lasciando al figlio il compito di portare a compimento l’importante progetto. Dopo un concorso pubblico, indetto per la progettazione, sono stati scelti come collaboratori l’architetto Davide Olivieri di Genova e la società IAB Normal, che si è occupata dello sviluppo di contenuti multimediali. La parte artistica vera e propria è stata curata da Michele Daniele storico esperto del pittore Benvenuto Tisi e da Leon Carlos Alvares, museografo specializzato in tecniche multimediali. Dalla collaborazione di esperti di fa ale, è sorto il MU.VIG (museo virtuale Garofalo) dove sono state raccolte virtualmente le più importanti opere dell’artista, i cui originali sono sparsi in vari musei nei diversi continenti. Il visitatore, attraverso apparecchiature multimediali, ricostruzioni in 3D, effetti multisensoriali, interfacce interattive, può provare un’esperienza emozionante entrando , seppur virtualmente, nel mondo di uno dei massimi esponenti della pittura rinascimentale ferrarese. Benvenuto Tisi (nato a Garofolo tra il 1476-1481 e morto a Ferrara nel 1559) operò alla corte degli Estensi, considerata una delle capitali artistiche e culturali dell’epoca, fu contemporaneo e collaboratore di Dosso Dossi. Il suo interesse per l’arte lo condusse a viaggiare e a operare nelle corti nobiliari più importanti del tardo cinquecento per conoscere differenti stili pittorici e confrontarsi con i più importanti artisti del tempo. Tornato a Ferrara lavorò a numerose opere per il duca Alfonso d’Este, arricchendo delle proprie opere gran parte delle chiese della città, sino alla cecità che lo colpì ad entrambi gli occhi.

Nicola Garbellini, nella conviviale preciserà agli Amici dell’Arte che il museo, così strutturato, potrà divenire un’occasione per il comune di Canaro di inserirsi a pieno titolo nel circuito turistico museale che ingloba la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, la villa Palladiana di Fratta e Palazzo Roverella di Rovigo, con ricadute positive per gli indotti del territorio.

Di seguito, sabato 25 marzo p.v., finalmente i soci e simpatizzanti del Circolo accompagnati dalla presidente Cristina Destro, si recheranno a Garofolo per compiere un’esperienza completa, approfondita e coinvolgente nelle sale del museo virtuale.

 

MU. VI. G