“LA SALA DEL CAMINETTO” DI PALAZZO NAGLIATI E’DIVENUTA LA NUOVA SEDE DEGLI AMICI DELL’ARTE



Alla presenza delle autorità cittadine, Pierluigi Bagatin vice presidente dell’Accademia dei Concordi, Luigi Costato per la Fondazione Banca del Monte, Paolo Avezzu in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, Adriano Buoso ex presidente del Circolo, e di una notevole rappresentanza di soci, è stata inaugurata sabato 26 gennaio la nuova sede. Il presidente Giorgio Lazzarini ha ripercorso la storia del Circolo, giunto ormai alla soglia dei sessanta anni, facendo scorrere diapositive predisposte dal socio Massimo Liboni, sottolineando che dal 1960, anno della sua fondazione, esso si è adeguato ai cambiamenti e attualmente persegue lo scopo di diffondere l’arte in tutte le sue espressioni. Il presidente ha ribadito che nel suo mandato biennale intende dare particolare rilievo al Polesine, dal punto di vista fisico e antropologico, senza tuttavia trascurare le giovani eccellenze che si stanno affermando nel campo artistico a livello nazionale e internazionale.
Di seguito i componenti del Direttivo hanno illustrato ai presenti il ruolo specifico svolto all’interno dell’Associazione, ed è emerso che al di là della passione comune per l’arte, li accomuna un sentimento di collaborazione e di amicizia. E’ stato messo in rilievo che pure la segreteria si è adeguata ai tempi, con l’uso di strumenti informatici, che semplificano i contatti con i soci e con le varie istituzioni.
La componente del Direttivo Federica Panziera ha fornito notizie storiche su Palazzo Nagliati, che risulta esistente già dal 1700, e dopo essere divenuto proprietà della famiglia di cui porta il nome, è divenuto proprietà dell’Accademia dei Concordi nel 1994. La sala del caminetto appare l’unica dell’edificio interamente dipinta con notevoli affreschi.

Si può osservare un richiamo allo stile Liberty, evidenziato da una accentuata eleganza decorativa, con linee dolci e sinuose del mondo vegetale, combinate a elementi di fantasia. Il prezioso soffitto è caratterizzato da una trabeazione che lo suddivide in tre parti e in ognuna sono raffigurati amorini inseriti in ovali, impreziositi da intrecci di nastri e di fiori con funzioni decorative, in stretto richiamo allo stile in voga a fine ottocento e primo ventennio del novecento


. Nella parete, di fronte alla porta di ingresso, si può ammirare un portale in finto marmo, con mascherone in chiave di volta e sotto si apre un paesaggio agreste, in cui due graziose figure di cervi incarnano una visione vitalistica del mondo.
Gli affreschi pare si possano attribuire al decoratore Napoli Stocco, che faceva parte di maestranze al servizio dei famosi decoratori veneziani Giovanni e Vittorio Biasin, che ad inizio del secolo scorso affrescarono alcuni edifici pubblici e privati della città.
Ha concluso il presidente Lazzarini dicendo di sentirsi soddisfatto, oltre che per la nuova sede, che diventerà un punto di riferimento per i soci, pure per l’attività culturale che sta portando avanti con successo, supportata dall’adesione di sempre nuovi iscritti, intesa alla diffusione del mondo delle arti e alla valorizzazione delle bellezze naturali e artistiche del territorio, che meritano di essere maggiormente conosciute, visitate e amate.
