VISITA GUIDATA A CONEGLIANO E MASER

LA MOSTRA DI CONEGLIANO

TEODORO WOLF FERRARI “LA MODERNITA’ DEL PAESAGGIO”

T.W. Ferrari “Paesaggio trevigiano”

PERCORSI DELLA MEMORIA E DELL’ANIMA ALLA RICERCA DELLE RADICI DELLA VITA

 

T.W. Ferrari “Monte Grappa”

Per completare la riflessione sull’importanza “Del paesaggio e del colore”, già trattato nella recente conviviale dalla dott.ssa Irene Gianello, i soci del Circolo degli Amici dell’Arte si recheranno domenica 27 maggio a Conegliano. Nella ridente cittadina trevigiana visiteranno, a Palazzo Sarcinelli, la mostra a cura di Giandomenico Romanelli e Franca Lugato, dedicata al pittore veneto Teodoro Wolf Ferrari (1878-1945) intitolata “La modernità del paesaggio”.

T.W. Ferrari “Paesaggio”

L’artista, nato dal pittore tedesco August Wolf e dall’italiana Emilia Ferrari, intraprese gli studi d’arte presso l’Accademia di belle arti di Venezia e di seguito si recò a Monaco di Baviera dove entrò in contatto con i movimenti culturali delle Avanguardie secessioniste di fine secolo. Dopo le esperienze innovative e in aperto contrasto con la tradizione, tornò in Italia e trascorse il resto della sua vita tra Venezia e San Zenone degli Ezzelini, dedicandosi alla pittura dei paesaggi. Nella cittadina trevigiana si appassionò alla rappresentazione di quelle terre a lui care e scelse il vicino monte Grappa come protagonista di molte rappresentazioni.

Teodoro Wolf Ferrari, come i pittori impressionisti, era solito rappresentare i soggetti da molte angolazioni e con diverse condizioni atmosferiche, quasi a voler mostrare quanto uno stesso luogo variasse e fosse mutevole .Nelle sue opere grande importanza per la resa dei paesaggi è data ai colori caldi come gli arancione e i marroni o freddi nelle varie tonalità del verde, ed essi ora sono stesi con precisione e piccole pennellate  di tocco, ora con pennellate sicure e veloci apparendo così corposi e grumosi. In ogni caso la rappresentazione è di grande effetto, in grado di rendere la natura e le sue variazioni e suscitare emozioni e poeticità. La mostra permetterà ai soci del Circolo di contemplare, attraverso le opere dell’artista, le dolci colline che vanno da Asolo a Conegliano, fino alle alture del Grappa, immergendosi in uno dei paesaggi più piacevoli del territorio  veneto.

T.W. Ferrari Paesaggio con betulle
Presentazione del presidente Giorgio Lazzarini dell’ospite della serata dott.ssa Irene Gianello
Un momento della conviviale

Nello stessa giornata è prevista per gli Amici dell’Arte un’altra interessante visita guidata a Maser, per visitare Villa Barbaro uno dei capolavori di Andrea Palladio, patrimonio dell’Umanità Unesco, famosa per le sale affrescate da Andrea Veronese.

Etichettato , ,