ERMES SIMILI E IL NOVECENTO POLESANO

Ha riscosso grande interesse e successo di pubblico la mostra promossa dal Circolo Polesano Amici dell’Arte dal titolo “Ermes Simili e i Maestri contemporanei. Il Polesine nella cornice del tempo”, tenutasi durante i giorni della tradizionale fiera di ottobre di Rovigo.

E. Simili – Uomini al lavoro

Nella suggestiva sede della Pescheria Nuova è stata esposta una vasta selezione dell’originale produzione dell’artista dedicata al tema del lavoro. Prolifico pittore, scultore e incisore, nato e vissuto a Castelmassa, Simili (1923 – 2014) ha saputo coniugare la quarantennale attività di insegnante presso lo storico Istituto d’Arte (oggi Liceo Artistico Bruno Munari) con la carriera artistica, che gli è valsa la fama nazionale. Il Polesine di Ermes Simili è profondamente diverso dal territorio intimo, silente e metafisico che viene tradizionalmente rappresentato: dalle sue opere emerge infatti un ambiente rurale fortemente antropico, operoso, industrioso, che risuona delle voci delle donne e degli uomini al lavoro nei campi, dei versi degli animali e dei rumori degli attrezzi, in un tempo ancora pre moderno.

E. Simili – Xilografia – Discarfuiar sull’ara

E’ però anche il Polesine degli artigiani, delle botteghe, degli ambulanti e degli operai, delle strade polverose percorse in bicicletta, delle campagne e dei paesi brulicanti di vita, vibranti di luci e colori.

E. Simili – Xilografia – Taglio della canapa

Attraverso il lavoro l’uomo sviluppa la propria identità, fatta di gesti tramandati da generazioni, di abilità coltivate con l’esperienza, partecipando alla vita attiva della propria comunità, scandita dall’alternarsi delle stagioni. Lo stile pittorico di Simili è assegnabile al gusto realista ed espressionista del periodo post-bellico, che egli però intepreta secondo una personale visione di matrice cattolica. Sono molte infatti le opere che l’artista ha realizzato per la committenza religiosa, non solo in Polesine, come le stazioni in terracotta della Via Matris per il Centro Mariano di Rovigo o i grandi teleri della parrocchiale della frazione di Granzette, recentemente restaurati.

Oltre ai dipinti sono stati esposti alcuni preziosi esemplari di xilografie, opere realizzate utilizzando matrici lignee incise a mano. La produzione grafica dell’artista è ritenuta particolarmente preziosa: Giancarlo Busato, maestro incisore della stamperia d’arte Busato di Vicenza, storico stampatore di Tono Zancanaro e artisti come Guidi, Levi, Murer, Pizzinato, Pozza ecc., ha accostato le xilografie di Simili, per la loro particolare forza espressiva, all’opera di Giuseppe Migneco, celebre maestro di origine siciliana che fu tra i fondatori del movimento milanese di Corrente.

L’artista Ermes Simili

A completare la mostra, curata dallo studioso e critico Alfredo Sigolo, al piano superiore della Pescheria Nuova è stata allestita una selezione significativa di opere di maestri polesani nati a cavallo tra la fine dell”800 e i primi decenni del ‘900, contemporanei di Simili: a personalità note come Boccato, Prudenziato, Chendi, Fioravanti, Occari e Luppi, sono stati affiancati i nomi inediti di Maria Ponzetti, artista naturalista, e Aldo Scabbia, divenuto celebre in Etiopia ed Eritrea. Ne è emerso un panorama artistico polesano ricco di suggestioni e interesse, che meriterebbe di essere maggiormente conosciuto e valorizzato prima che il tempo ne cancelli le tracce. Le opere in mostra sono state messe a disposizione dagli eredi degli artisti e da Silvia Fiocchi, titolare della bottega antiquaria rodigina Cose d’altri tempi.

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